Giornata mondiale contro il fumo 2021: il tabacco e l’incidenza negativa sulle patologie respiratorie

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Il 31 maggio 2021 ricorre la Giornata mondiale contro il fumo, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1988, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione alle gravi problematiche causate dall’utilizzo reiterato del tabacco. Quest’anno l’OMS ha deciso di dedicare la giornata al sostegno di tutte quelle persone che vorrebbero smettere di fumare ma che sono sprovviste degli strumenti adeguati e sufficienti ad affrontare questo percorso.

Si stima infatti, sulla base dei dati forniti dall’indagine PASSI e risalenti al triennio 2014-2017, che almeno il 35% degli italiani ha provato a smettere di fumare almeno una volta: la maggior parte di esse non è riuscita a portare a termine il proprio intento, a causa della scarsità dei mezzi messi a disposizione dal nostro paese.

In occasione della giornata mondiale contro il fumo 2021, vediamo insieme al dott. Fulvio Braido, Professore associato della Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova, qual è la correlazione tra il fumo e le patologie respiratorie.

Giornata mondiale contro il fumo 2021: i dati del Ministero della salute e le principali patologie causate dal fumo

Secondo i dati divulgati dal Ministero della Salute, in un’indagine risalente all’anno 2018, con un numero equivalente a 20 sigarette al giorno, la vita media di una persona che inizia fumare a 25 anni si riduce di circa 4,6 anni. Si stima, inoltre, che nel nostro paese le morti causate dal fumo attivo siano all’incirca 380 ogni mille fumatori.

Le patologie correlate all’uso eccessivo e prolungato del tabacco interessano molteplici organi del nostro corpo; tra queste troviamo:

  • infezioni broncopolmonari e tumori;
  • infarti e cardiopatie ischemiche;
  • ictus;
  • aneurisma aortico;
  • danni relativi alla sessualità maschile;
  • invecchiamento della pelle.

Determinanti, nello sviluppo di una patologia derivante dal fumo di sigaretta, sono:

  • età in cui si inizia a fumare;
  • numero di sigarette giornaliere;
  • quanti anni persiste il vizio del fumo;
  • l’inalazione più o meno profonda del fumo della sigaretta.

Tabacco e malattie respiratorie: la BPCO (h2)

Proprio relativamente alle patologie respiratorie, sappiamo che il fumo di sigaretta è la causa principale dell’insorgenza della BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), una condizione patologica dell’apparato respiratorio, che si caratterizza per l’ostruzione cronica al flusso aereo, non completamente reversibile, e che si associa ad un notevole risposta infiammatoria del polmone (La continuità assistenziale: broncopneumopatia cronica ostruttiva – Gard Italy).
Questa patologia è caratterizzata dalla comparsa di tosse, espettorazione e fatica respiratoria (c.d. dispnea). Sebbene tutti i fumatori, con il tempo, avranno modo di assistere all’insorgenza di sintomi come tosse ed espettorazione, si stima che il 15-50% dei fumatori sviluppi questa patologia nel corso della vita.

Il rischio di sviluppare la BPCO è, inoltre, maggiore in coloro che iniziano a fumare da giovani poiché, in questo caso, viene compromesso lo sviluppo polmonare. (fonte: Fondazione Veronesi)

Giornata mondiale contro il fumo 2021: l’incidenza del fumo sull’asma

Il fumo, peraltro, peggiora la condizione dei pazienti asmatici. In presenza di un paziente asmatico che sia anche un fumatore, il consiglio dello specialista sarà sicuramente quello di smettere di fumare il prima possibile; la ragione è presto detta: esiste una vigorosa relazione tra la patologia asmatica (sia essa di natura allergica o meno) e il fumo della sigaretta.

Sappiamo infatti che l’asma è una malattia che interessa i bronchi ed è prevalentemente infiammatoria; di conseguenza essa sarà notevolmente peggiorata dall’utilizzo della sigaretta, il cui fumo non farà altro che aggravare ulteriormente l’infiammazione e l’irritazione a carico dei bronchi.

Fumo passivo e asma: l’incidenza

Fumare durante la gravidanza può compromettere lo sviluppo polmonare del feto e, l’inalazione di fumo passivo durante l’età infantile e adolescenziale induce la predisposizione alla patologia asmatica.

Secondo il Surgeon General (USA) e la National Accademy of Sciences – come riporta ancora una volta l’indagine ministeriale – il fumo passivo è in grado di indurre non solo il cancro polmonare nei fumatori, ma di predisporre i figli di genitori fumatori ad una maggiore incidenza di polmoniti, bronchiti e crisi asmatiche, soprattutto se paragonati ai figli di genitori non fumatori.

Un dato che riesce a rendere tangibile questa incidenza è il seguente: sono circa 300 milioni le persone che soffrono di asma e, di questi, circa il 10% dei pazienti si trova in età pediatrica ed il 6% fa parte di ragazzi nel pieno della fase adolescenziale.

Giornata mondiale contro il fumo 2021: l’iniziativa di “Respiriamo insieme”

Proprio in occasione della Giornata contro il fumo del 2021, l’Associazione Respiriamo Insieme propone un contest di rappresentazioni a tema artistico che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione alla correlazione tra il fumo e le patologie respiratorie per coloro che ne sono affetti.

Al seguente link è possibile visualizzare tutti i disegni dei partecipanti al contest e votare la rappresentazione che si preferisce.

Il contest è riservato ai ragazzi che hanno meno di 25 anni; i vincitori verranno premiati il 31 maggio 2021, durante l’evento in live streaming “Un giorno senza tabacco. Una vita senza tabacco” organizzato dall’Associazione Respiriamo Insieme sui canali Facebook e Youtube dell’Associazione.

Durante la diretta interverranno lOn. Paolo Russo (Membro V Commissione Tesoro e Bilancio e Programmazione, Membro I Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni, Camera dei Deputati), il Prof. Angelo Guido Corsico – Direttore dell’Unità Pneumologia dell’Ospedale di Pavia, il Prof. Simone Accordini – Prof. Associato in Statistica medica dell’Università di Verona e la Dott.ssa Eva Alessi – responsabile Consumi Sostenibili e Risorse naturale WWF Italia.

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2021-05-27T09:36:31+00:00Di |Articoli sull'Asma|

Scritto da:

Dott. Fulvio Braido
Professore associato della Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova.
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