In questi giorni iniziano le scuole per milioni di studenti e mai come in questo periodo è importante garantire la salubrità e la pulizia di questi ambienti, in particolare per tutelare la salute dei tanti bambini e ragazzi affetti da patologie respiratorie. Ne parliamo insieme al Dott. Alfredo Boccaccino, Specialista in Pediatria, Allergologia e Pneumologia Pediatrica.

L’asma è una delle principali malattie croniche infantili, causata da allergie che si sviluppano negli ambienti indoor, in particolar modo a scuola e tra le mura domestiche.

L’asma può fare capolino nella vita di un bambino anche quando è molto piccolo, più comunemente all’asilo, dove i soggetti allergici sono sottoposti a concentrazioni di acari/muffe o irritanti/detergenti, nonché a problemi respiratori connessi agli impianti di condizionamento e alla presenza di mense e cucine.

La scuola è un microambiente complesso di allergeni indoor, inquinanti e altre esposizioni che hanno un significativo effetto sulla salute. Gli studi attuali stabiliscono un’associazione tra l’esposizione scolastica e morbilità dell’asma nei bambini, anche se la letteratura dedicata alle scuole è piuttosto scarsa; è stato però accertato che elementari e materne sono gli ambienti più a rischio perché ricchi di tappeti e moquette, materiali che favoriscono il proliferare degli allergeni e andrebbero pertanto sanificati molto spesso.

Per garantire ambienti salubri e scongiurare il pericolo di episodi asmatici bisogna effettuare una pulizia accurata, ancor più se le scuole restano chiuse per tanto tempo come durante le vacanze di Natale o estive, o come è avvenuto con il lockdown dovuto al Covid19.

Per pulire è bene utilizzare prodotti antiacaro combinati con aspirapolveri dotati di filtri efficaci e vapore per sterilizzare.

Tipi di allergeni diffusi nelle scuole

Tra gli allergeni più comuni nelle scuole troviamo la polvere, le muffe, i funghi. Questi ultimi sono microrganismi presenti sia nell’aria esterna che interna, si propagano attraverso le finestre aperte e le prese d’aria per poi accumularsi sulle superfici; la loro crescita è favorita in ambienti umidi e se inalati possono peggiorare la condizione allergica di individui già sensibilizzati.

Meno comune, fortunatamente, è invece la presenza di scarafaggi o topi che per essere eliminati necessitano di un’opera di disinfestazione.

Ma in pochi sanno che le scuole sono il terreno ideale per la diffusione di uno degli allergeni più potenti, ovvero il pelo di gatto: nonostante l’assenza di animali nell’ambiente scolastico la loro concentrazione è molto alta, e sono veicolati principalmente dai vestiti.

L’allergene del gatto è tra i più comuni e diventa pericoloso per i bambini che soffrono di asma; è composto da particelle molto piccole e molto leggere in grado di restare nell’aria più a lungo, per poi depositarsi su indumenti e superfici anche quando l’animale è lontano o addirittura in un altro luogo.

Se concentrati sugli indumenti, soprattutto maglioni di lana, è plausibile che un soggetto allergico al pelo di gatto a scuola potrebbe sedere accanto a un proprietario di gatto ‘’contaminato’’, e dunque imbattersi in episodi asmatici.

È stato dimostrato che gli allergeni di cane e gatto sono presenti in misura maggiore nelle scuole piuttosto che nelle case in cui non ci sono animali, e che i veicoli di diffusione sono proprio i proprietari. Le superfici più pericolose restano i tappeti e i tessuti, utilizzati spesso nelle aree gioco delle scuole materne e maneggiati sia dai bambini che dal personale scolastico.

Le sintomatologie per un bambino asmatico a scuola possono inoltre aggravarsi a causa di:

  • particolato atmosferico, un misto di minuscole particelle che inalate possono condurre a problemi al cuore e polmoni: specie in inverno i suoi livelli si impennano, spesso a causa dell’inadeguatezza nella ventilazione delle aule ma anche, secondo alcuni studi, dalla prossimità delle stesse alla strada;
  • scarsa pulizia delle superfici;
  • sovraffolamento di aule e palestre.

Come si combatte l’asma negli ambienti scolastici?

La pulizia è sicuramente al primo posto, perché soltanto mantenendo gli ambienti salubri e areati è possibile ridurre al minimo il rischio di allergie. Le operazioni di pulizia e sanificazione vanno eseguite con rigore e periodicità, adottando alcuni accorgimenti importanti per evitare la diffusione degli allergeni sulle superfici, tra cui:

  • effettuare le operazioni di pulizia in assenza di bambini lontano dall’orario di ingresso a scuola;
  • preferire prodotti inodori ed evitare di usarne troppi insieme, favorendo al contempo il ricambio d’aria nei locali;
  • rimuovere la polvere con panno umido per non sollevarla e usare settimanalmente aspirapolvere dotati di filtri ad alta efficienza;
  • pulire ancora più accuratamente durante la stagione dell’allergia al polline;
  • aspirare a secco moquette e tappeti e sanificare i giochi dei bambini delle materne, ricettacoli di sporcizia e polvere.

Le accortezze da adottare per una corretta sanificazione degli ambienti scolastici trovano la principale linea guida nello studio condotto dall’EFA (European Federation Allergy), che ha definito un programma multidisciplinare con direttive da seguire per mantenere l’ambiente scolastico sano e sicuro, con lo scopo di tutelare il più possibile la salute di bambini e ragazzi.

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2021-09-13T08:15:42+00:00Di |Articoli sull'Asma|
aboccaccino
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